Sentiero dei papaveri
Un percorso in memoria dei caduti delle guerre
Il progetto “Il sentiero dei papaveri” nasce con lo scopo di conservare e tramandare la memoria di chi ha perso la vita durante i due conflitti mondiali nel nostro territorio. Il percorso, che commemora le vittime delle guerre, è composto da 18 monumenti dislocati nel centro storico e nel territorio. L’itinerario, lungo circa 50 chilometri, comincia da Palazzo San Michele, snodandosi poi per le vie del centro cittadino e per le frazioni. Si conclude al Monumento ai Caduti che si trova ai Giardini Pubblici.
I pannelli a corredo dei monumenti ricordano il sacrificio dei castiglionesi nella Grande Guerra attraverso le struggenti pagine del diario di Giuseppe Salvemini, nato nel 1897 a Castiglion Fiorentino, partito a 18 anni volontario per il fronte e morto nel 1918. Il suo diario, dal titolo “Con il fuoco nelle vene”, vincitore nel 2015 del prestigioso “Premio Pieve Saverio Tutino”, racconta una vita bruscamente interrotta dal primo conflitto mondiale. Una vita intensa e breve, un diario a tratti spensierato che diventa crudo e carico di minuziose descrizioni man mano che la guerra gli si rivela con tutti i suoi orrori. Si tratta in questo senso di uno dei testi più puntuali ed espliciti di denuncia del massacro di massa, delle fucilazioni e delle esecuzioni sommarie che caratterizzarono l’esperienza di guerra degli italiani.
Di particolare interesse per la lettura dei fatti e la redazione dei pannelli del secondo conflitto mondiale, è stato, invece, il diario di Don Angelo Nunziati, bibliotecario e Parroco della Pievuccia, che narra, in modo attento ed emozionante, il triennio ’43-’45 a Castiglion Fiorentino. Il prezioso manoscritto è esposto presso il sacrario di Palazzo San Michele, al cui interno due targhe rendono omaggio alle oltre 600 vittime dei due conflitti mondiali. Strumento fondamentale per la stesura dei pannelli, sono state anche le numerose testimonianze personali, di familiari e amici, che hanno restituito una fotografia inedita e struggente del dramma della guerra.
I giovani castiglionesi che hanno sacrificato la loro vita nella Grande Guerra sono stati 338; nel secondo conflitto mondiale, oltre 100 le giovani vite di soldati morti nei vari fronti, 159 le vittime civili di bombardamenti, mine e granate, 16 i morti per mano tedesca.
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