IdeePhoto © Enrico Caracciolo
Cosa vedere nel Parco archeologico di Baratti e Populonia
Itinerari in Val di Cornia, tra necropoli etrusche e natura, a due passi dal mare
I parchi della Val di Cornia offrono occasioni importanti per coniugare in una sola vacanza sport e cultura. Sono numerosi i percorsi proposti che conducono alla scoperta degli splendidi scenari del paesaggio e dei ritrovamenti della più antica civiltà che ha attraversato questo territorio.
Da vedere nel Parco archeologico di Baratti e Populonia, ricordiamo la Necropoli di San Cerbone, in cui si possono ammirare i tumuli e le tombe a edicola (VII-VI a.C.) e conoscere l'evoluzione dei modelli dell'architettura funeraria.
Da vedere nel Parco archeologico di Baratti e Populonia, ricordiamo la Necropoli di San Cerbone, in cui si possono ammirare i tumuli e le tombe a edicola (VII-VI a.C.) e conoscere l'evoluzione dei modelli dell'architettura funeraria.
Sulle colline affacciate sul golfo di Baratti si estende la Necropoli delle Grotte, costituita da tombe a camera, scavate nella roccia che si alternano a fronti di cava per l’estrazione della pietra panchina, una arenaria locale, che nei secoli utilizzata come materiale da costruzione.
1.Itinerari archeologici in Val di Cornia
Nell'Acropoli di Populonia si trovano i resti degli importanti templi romani che si affacciavano su una grande piazza situata al centro della città antica. Una via lastricata conduce di fronte alle Logge, imponente terrazzamento che costituiva la base su cui si articolavano altri ricchi ambienti. Numerose ricostruzioni tridimensionali e illustrazioni aiutano il visitatore a percepire l’imponenza e i colori di queste strutture.
Qui vicino, si può percorrere un suggestivo itinerario che raggiunge la sommità del promontorio dove si trovano i resti dei primi insediamenti etruschi di Populonia e si può camminare sulla cresta del più antico circuito murario della città.
Infine troviamo il Monastero di San Quirico che, nascosto nel bosco, risale almeno all’XI secolo a.C.; si susseguono la chiesa e gli ambienti monastici, dominati dall’imponente torre.
2.Percorsi e itinerari archeologici
In questa zona, si possono intraprendere percorsi a tema archeologico davvero interessanti. Il primo che consigliamo è denominato la Via del Ferro, un itinerario fra sepolcri a tumulo e antichi edifici legati alla lavorazione del ferro.
Seguendo questo tracciato si possono ammirare delle murature, all’interno delle quali sono state svolte alcune delle principali attività legate alla produzione del ferro come l’arrostimento dell’emeatite che serviva a preparare il minerale prima di essere inserito nei forni.
Infine, lungo la Via del Ferro si diparte un itinerario, conosciuto come Via della Romanella, che conduce fino ai resti dell’antiche mura di Populonia e che poi sale fino all’acropoli della città, ripercorrendo una antica strada basolata oggi nascosta nel bosco.
E come non visitare la Via delle Cave? Si tratta di un itinerario all’interno di un fitto bosco punteggiato da antiche cave per l’estrazione della pietra da costruzione e tombe a camera scavate nella roccia. Da qui, ci si può dirigere verso il versante opposto del promontorio fino a raggiungere il monastero benedettino di San Quirico e poi in direzione dell’Acropoli di Populonia.
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