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Veduta panoramica della Rocca con la Val d'Orcia intorno

La Rocca Aldobrandesca di Castiglione d’Orcia

Monumenti

Il complesso che domina il borgo da secoli

La Rocca Aldobrandesca di Castiglione d’Orcia domina il borgo e racconta una lunga storia di controllo del territorio, potere e trasformazioni architettoniche.

Il complesso prende il nome dagli Aldobrandeschi, nobile famiglia di origine longobarda che, tra il IX e il X secolo, consolidò il proprio dominio nell’area del Monte Amiata. 
Per la sua posizione strategica, Castiglione d’Orcia divenne uno dei centri più importanti della signoria: da qui era possibile sorvegliare la strada che dal Monte Amiata conduceva in Val d’Orcia e verso le principali vie di comunicazione dirette alla Maremma.

Nel 1301 il castello fu venduto al Comune di Siena per 30.000 fiorini.
Pochi anni dopo, a partire dal 1309, i Senesi avviarono un’importante opera di ricostruzione, con l’obiettivo di rendere la fortificazione ancora più solida e difficile da espugnare.

Nel XVII secolo, dopo il passaggio di Castiglione d’Orcia in feudo al marchese Riario per concessione dei Medici, sui resti della rocca senese fu costruito un grande palazzo, che già nel secolo successivo risultava in stato di abbandono.

Oggi la Rocca Aldobrandesca è uno dei luoghi simbolo di Castiglione d’Orcia e un punto privilegiato per leggere la storia medievale del borgo e il suo ruolo nel controllo della Val d’Orcia.

Il percorso di visita alla Rocca Aldobrandesca inizia in Via Aldobrandesca 2 e collega il centro storico con l’antico cassero.
Il primo tratto si svolge all'interno di un edificio basso-medievale, per poi salire alla rupe della rocca.
Da non perdere la visita notturna, grazie all'illuminazione integrata nei passaggi e nelle scale.

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